“BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”

“BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”

“BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”

Refettorio del Convento di San Domenico Maggiore
(Vico San Domenico Maggiore 18 – Napoli)

Inaugurazione mostra 17 ottobre, ore 16.30

Intervengono: Giovanni Robustelli, Lucia Rea e famiglia Rea
Assessore alla cultura del Comune di Napoli Gaetano Daniele,
lo scrittore Marco Steiner, Elisa Serarangeli di Pianoterra Onlus
Una delegazione delle scuole che hanno partecipato al progetto.

La mostra “BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea” nasce da un progetto durato un anno che ha visto come protagonisti gli studenti di alcune classi di quattro scuole superiori napoletane (V.Cuoco T. Campanella, M.Pagano L.Bernini, A. Pansini, Umberto I) e l’artista siciliano Giovanni Robustelli. Gli studenti hanno dapprima conosciuto i testi e le riflessioni di Domenico Rea sui bassi e i vicoli di Napoli per dedicarsi successivamente a un “viaggio reportage” proprio nei contesti descritti dallo scrittore napoletano e per conoscere le storie dei suoi abitanti e delle sue evoluzioni attuali. Dal confronto sul tema trattato tra gli studenti e il pittore Giovanni Robustelli nasce “BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”, un’esposizione dei dipinti prodotti dall’artista accompagnati da una piccola parte del lavoro svolto dagli studenti.

“BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”Note sull’artista
Giovanni Robustelli è nato a Vittoria in provincia di Ragusa. Disegna da tutta la vita ma allo stesso tempo si è laureato in Lettere e Filosofia a Genova e ha conseguito un dottorato in Storia dell’arte contemporanea. Il suo lavoro segue lo studio del linguaggio segnico, cercando di dare valore al significante piuttosto che al significato. Il suo metodo è quello di riuscire in un gesto che perde la coscienza, nell’abbandono. Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in giro per il mondo, da Singapore al Canada, e ha esposto in tutta l’Italia da Milano alla Sicilia.

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