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La nuova vita della Scintilla nell’era del Coronavirus

La nuova vita della Scintilla nell’era del Coronavirus

Grazie ai volontari, educatori ed operatori proseguono a distanza le attività dedicate ai più fragili

A Pasqua un collegamento speciale per essere insieme anche da lontano

 I ragazzi diventano videomakers – link al video: https://bit.ly/39HHC6O

Non si spegne e continua a brillare La Scintilla, l’Associazione della Rete del Pio Monte della Misericordia che prosegue con grande impegno le attività sociali di sostegno verso i più bisognosi attraverso una serie di nuovi strumenti, che si sono resi necessari per rispettare le normative della grande emergenza sanitaria.

La nuova vita della Scintilla nell'era del Coronavirus

La Scintilla, che dal 2004 ha sede nello storico Palazzo di Via dei Tribunali, da trent’anni ha lo scopo di creare spazi ed occasioni di amicizia, crescita, formazione  e percorsi di residenzialità autonoma per le persone con disabilità intellettiva e psicomotoria sostenendo con impegno quotidiano, la loro concreta inclusione sociale e lavorativa.

A causa dell’emergenza Covid-19 l’organizzazione ha dovuto rimodulare le attività di volontari, educatori ed operatori per prendersi cura a distanza dei suoi ospiti affetti da disabilità.

Anche a Pasqua non si interromperanno le attività: danza, teatro, musica, disegno, piccoli lavoretti e scrittura creativa. Tutti laboratori strutturati per creare delle piccole routine di appuntamenti quotidiani per i ragazzi. Fra i lavori manuali di questi giorni, la realizzazione di coniglietti segnaposto per la tavola da mostrare in un collegamento speciale per Pasqua a tutti i componenti de La Scintilla, per stare insieme anche se a distanza.

 “Dal 9 marzo i nostri ragazzi sono dovuti rientrare a casa dalle proprie famiglie con vari livelli di immaginabili difficoltà. – spiega Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia – Con grande volontà e rapidità gli educatori de La Scintilla hanno messo in campo una serie di nuovi strumenti per proseguire al meglio a distanza il prezioso lavoro di assistenza, cercando di essere vicini alle famiglie che necessitano di aiuto, e garantendo una continuità fondamentale alla vita quotidiana dei ragazzi. Una presenza, anche se virtuale, importantissima non solo per i ragazzi, ma anche per i familiari.”

Un’équipe di 16 educatori volontari per oltre trenta ragazzi giovani e meno giovani, sin dalla prima settimana di emergenza, è impegnata ogni giorno, per proseguire con nuove modalità le attività dell’Associazione ed evitare che si verifichino situazioni di intensa solitudine ed impotenza in quelle famiglie che si prendono ora cura dei ragazzi più gravi.

“Già dai primi giorni e via via in modo sempre più strutturato abbiamo organizzato a distanza una serie di attività con lo scopo prioritario di non lasciare solo nessuno. – afferma Vito Gagliardo, vice presidente dell’associazione La Scintilla – E non soltanto per ‘offrire una compagnia’ ma soprattutto per dare scopi comuni e obiettivi, anche piccoli, da condividere e perseguire tutti insieme. È stato necessario far in modo che progressivamente tutte le famiglie fossero coinvolte in modo creativo e personalizzato per permettere a ciascun ragazzo, anche quelli con disabilità più gravi, di sentirsi coinvolto e partecipe. Le video chat, strumenti come facebook o zoom o whatsapp agevolano molto le comunicazioni ma è stato necessario rendere abili al loro uso anche genitori anziani che non avevano mai utilizzato questi strumenti”.

L’organizzazione del tempo è scandita da un calendario settimanale di attività con orari diversi che riempie le giornate dei ragazzi de La Scintilla nell’era del coronavirus: dai laboratori di scrittura creativa, coro e musica, a danceability, ginnastica e yoga, dalle attività di cucina e giardinaggio,  a quelle di disegno e creatività manuale, fino a stimoli per mantenere la cura di sé e della propria stanza. Con l’aiuto degli educatori i ragazzi diventano videomakers e realizzano anche dei videoclip che condividono tramite whatsapp e facebook, ritrovandosi uniti anche se a distanza.

L’équipe degli operatori si incontra via zoom o skype alla mattina o alla sera per verificare le attività svolte e le difficoltà che ogni famiglia vive. Ai momenti di intrattenimento si affiancano nei casi particolari, comunicazioni personali per gestire disagi vari come aiutare i ragazzi a fare la doccia, a mangiare o a farsi la barba ecc..

E ancora, il programma dedicato ai ragazzi è affiancato ad un piano di incontri di supervisione educativa tra gli operatori per rivedere il lavoro, valutare i risultati e confrontarsi sulle fragilità e debolezze in un momento di difficoltà così fuori dal normale.

Queste alcune delle preziose iniziative messe in campo per aiutare a distanza i ragazzi e le famiglie de La Scintilla, laddove la forzata quarantena ha innanzitutto interrotto le loro routine quotidiana provocando vari stati di disagio relativi alla gestione delle loro giornate: difficoltà a svegliarsi e ad addormentarsi, difficoltà a prendersi cura di sé, difficoltà a seguire il tempo e a strutturare una sequenza di azioni quotidiane, noia, apatia, eccessivo bisogno di mangiare, ripresa e rafforzamento delle stereotipie per gli autistici, rafforzamento delle manie in ragazzi con doppia diagnosi (anche psichica e in adulti down). A queste generali difficoltà per alcuni ragazzi più gravi si era aggiunta l’impossibilità a spiegare quanto sta accadendo e a far accettare l’impossibilità di uscire, provocando gravi stati di ansia ed aggressività. Anche per le famiglie c’era il rischio, superati i primi giorni, di vivere una sensazione di solitudine e impotenza devastante soprattutto per coloro che vivono con i ragazzi più fragili.

Proseguire con le attività, seppur a distanza, diventa dunque fondamentale e significa non spezzare quel delicato filo che tesse relazioni di fiducia, rafforzando il lavoro che contribuisce a mantenere aperto il percorso di autonomia verso il “dopo di noi” anche in un momento così difficile.

Il Pio Monte della Misericordia, nato con lo scopo di svolgere opere di carità e assistenza, ancora oggi, quasi con le stesse regole di quattro secoli fa, prosegue il suo cammino attraverso una Rete di Associazioni di cui fa parte La Scintilla. In special modo in un momento come questo contribuisce ad affrontare questa terribile emergenza dalle molteplici sfaccettature (sanitaria, economica e sociale), rimodulando il proprio lavoro e rinforzando l’impegno e l’entusiasmo di sempre.

www.lascintillaonlus.org

www.piomontedellamisericordia.it

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