Reggia di Carditello, modello di inclusione nei siti culturali

Reggia di Carditello, modello di inclusione nei siti culturali

Reggia di Carditello, modello di inclusione nei siti culturali

Pubblicato il focus sulle politiche di coesione applicate a musei e luoghi di cultura per finanziare interventi destinati ad accessibilità ed inclusione
Data Card su Real Sito di Carditello in Campania, Fortezza delle Verrucole nell’area interna della Garfagnana ed alcuni siti Unesco dell’area adriatica

Alla vigilia della Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo – istituita dalle Nazioni Unite per stimolare il dialogo fra differenti culture – arriva un importante riconoscimento per il Real Sito di Carditello, che premia la crescita sostenibile e la politica inclusiva della Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais.

OpenCoesione – l’iniziativa di open government<https://opencoesione.gov.it/media/uploads/immagini/open_government.png> coordinata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha inserito la Fondazione Real Sito di Carditello nel focus sui modelli virtuosi delle politiche di coesione applicate a musei e siti culturali per finanziare interventi destinati all’accessibilità e all’inclusione, insieme alla Fortezza delle Verrucole, nell’area interna della Garfagnana, e ad alcuni siti Unesco dell’area adriatica.

“La missione di Carditello – spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione – si concentra sul ruolo sociale dei musei e dei siti culturali, e sulla capacità di contribuire al cambiamento e al benessere del territorio, producendo nuovi format, assicurando una fruizione sempre più inclusiva e favorendo la partecipazione della comunità non solo sul fronte culturale, ma anche in campo ambientale e di attivismo civico”.

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