La Santissima Community Hub: a Napoli l’ex ospedale militare si popola di artisti, creativi, realtà teatrali
La Santissima Community Hub: a Napoli l’ex ospedale militare si popola di artisti, creativi, realtà teatrali, attività sociali, artigianato e design d’autore, editoria
Nasce così “The Community”, un’esperienza unica di condivisione e restituzione, un hub culturale all’avanguardia
La Santissima Community Hub è pienamente operativa. Inaugurati oggi, alla presenza della Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli Laura Lietoe del Direttore Regionale presso Agenzia del Demanio Mario Parlagreco e di Alessandra Attena Responsabile del progetto La Santissima Community Hub, i 1.000 mq situati all’ultimo piano dell’ex ospedale militare destinati, come da programma, ad essere uffici e laboratori temporanei, che ora ospitano 30 realtà attive nella produzione culturale e artistica napoletana, un coworking, una casa editrice, esperienze di artigianato, un’area food and drink, e una sala dedicata alla registrazione dei podcast e ai progetti editoriali multimediali.
L’ex ospedale militare risalente al 1536 convertito in un hub culturale attraverso un’operazione realizzata da Urban Value by Ninetynine, leader nel settore della rigenerazione urbana temporanea, insieme al Consorzio di Cooperative Sociali Coop4Art, attivo nei settori del restauro e della rifunzionalizzazione di spazi di valore storico-artistico e culturale su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ha ripreso l’attività a pieno ritmo e, in linea con l’esperienza precedente di Palazzo Fondi a Napoli, sta diventando un luogo pieno di talenti, creatività, eventi e incontri.
“Con l’arrivo degli artisti, dei creativi e delle realtà che operano in vari ambiti della produzione artistica e culturale e che hanno scelto di trasferirsi a La Santissima prende forma “The Community” (La Santissima Community Hub), un’esperienza non solo di condivisione degli spazi ma anche delle esperienze lavorative e di restituzione di una parte del proprio lavoro per un progetto partecipato che, come accaduto nell’esperienza precedente di Palazzo Fondi porta alla nascita di una rete. Questa è la vera anima de La Santissima” commenta Alessandra Attena Responsabile del progetto La Santissima Community Hub.
“L’Agenzia del Demanio esprime grande soddisfazione per questo intervento di Temporary Use, esempio virtuoso di come gli spazi pubblici possano essere restituiti alla collettività, diventando luoghi vivi e inclusivi dove promuovere cultura, talento e bellezza. Il progetto dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore per la città, integrando creatività, innovazione e rigenerazione urbana. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico previsto dal Piano Città degli immobili pubblici, siglato con il Comune di Napoli, che mira a destinare in modo efficiente e sostenibile gli immobili pubblici, restituendo spazi di qualità alla comunità” dichiara Mario Parlagreco Direttore Regionale presso Agenzia del Demanio.
“Oggi è un giorno bello perché si riapre La Santissima e il nuovo spazio The Community. Il Comune di Napoli, insieme ad Agenzia del Demanio, Urban Value by Ninetynine e Coop4Art ha affrontato una serie di questioni tecniche legate all’innovazione partendo dal regolamento sugli usi temporanei approvato nell’estate del 2022: è stata necessaria una precisa riorganizzazione per dare seguito alla nuova modalità di utilizzo degli spazi. Siamo contenti che con caparbietà siamo stati capaci di risolvere insieme tutte le problematiche che si sono presentate” afferma Laura Lieto, Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli.
Da domani e fino all’8 gennaio 2026 gli ospiti potranno visitare la mostra “Il risveglio dei giganti”, un progetto fotografico di Alessandra Mustilli, con la collaborazione di Jodie Petrosino e Maria Francesca Vitiello, che partendo da una riflessione sugli edifici abbandonati indaga gli ‘edifici spenti’ di Napoli: l’ex Ospedale Militare, il Real Albergo dei Poveri, Palazzo D’Avalos. Monumenti silenziosi, le cui crepe raccontano la memoria del tempo. Un archivio in divenire che continuerà a seguire anche la nuova vita de La Santissima: le foto del passato diventano confronto per i risultati del presente.
