LE PROPOSTE CONFCOMMERCIO PER UNA GOVERNANCE MODERNA DELLA MOVIDA CITTADINA
Lunedì 29 giugno inizierà la discussione in Consiglio Comunale sul regolamento della
Movida che dovrà sostituire le ordinanze attualmente in vigore.
A tal fine Confcommercio Napoli ha inviato alla Giunta ed al Consiglio un documento con
le proprie proposte per una gestione innovativa e partecipata del fenomeno “Movida”.
Le ordinanze attualmente in vigore stanno generando rilevanti difficoltà operative per le
imprese senza aver prodotto una soluzione strutturale delle problematiche segnalate dai
residenti. Nella gran parte dei casi si è assistito semplicemente allo spostamento dei flussi
di persone da una zona all'altra della città.
Per tale ragione Confcommercio Napoli ritiene indispensabile aprire una fase di confronto
finalizzata alla costruzione di un modello stabile, condiviso e sostenibile di gestione della
vita notturna cittadina.
Regolamentazione degli orari
La limitazione degli orari di apertura non è certamente lo strumento idoneo a risolvere le
criticità generate dalla cd. “Movida”.
Essa può essere intesa solo come strumento provvisorio ed emergenziale da utilizzare
nelle more dell’adozione di un modello di gestione della vita notturna fondato su obiettivi
condivisi di vivibilità e sicurezza partecipata tra Amministrazione comunale ed operatori
commerciali.
Inoltre, eventuali limitazioni devono essere fondate su criteri di uniformità ed omogeneità
territoriale e non dovranno mai tradursi in disparità concorrenziali tra operatori di strade
limitrofe o in trasferimenti del fenomeno della movida da zone oggetto di ordinanze ad
altre che non lo sono.
Si propone pertanto che le eventuali limitazioni degli orari delle attività siano
articolate come segue:
dalla domenica al giovedì: chiusura dell’attività al pubblico alle ore 02:00;
venerdì, sabato e giorni prefestivi: chiusura dell’attività al pubblico alle ore 03:00.
.
Il limite orario per la vendita per asporto deve restare alle ore 24, così come da
normativa nazionale.
Verso un nuovo modello di Governance della Movida
Come accennato in premessa, per uscire dalla gestione “emergenziale” del fenomeno
della cd. “Movida” occorre attivare un modello partecipato pubblico-privato tra
Amministrazione Comunale e stakeholders privati per concordare ed attuare interventi
finalizzati a migliorare sicurezza, decoro e qualità della vita urbana.
A tal fine, le imprese rappresentate sono fin d’ora disponibili a contribuire attivamente alle
seguenti iniziative :
contributo economico ai servizi straordinari di controllo e presidio nelle aree maggiormente
interessate dai flussi notturni effettuati dalla Polizia Municipale, così come previsto dai
regolamenti comunali;
attivazione di servizi comuni di vigilanza privata nelle aree esterne ai locali
attività di sensibilizzazione sul consumo responsabile di alcool;
sistemi integrati di videosorveglianza nel rispetto della privacy;
installazione di arredi urbani e dispositivi di mitigazione acustica;
interventi straordinari di pulizia e decoro urbano;
progetti sperimentali di gestione e monitoraggio delle aree della movida.
L'obiettivo della nostra proposta consiste nel trasformare gli operatori economici da
semplici destinatari di divieti e prescrizioni a soggetti attivamente coinvolti nella
gestione e nella valorizzazione della movida e degli spazi urbani.
Confcommercio Napoli ribadisce pertanto la propria piena disponibilità a collaborare con
l'Amministrazione Comunale nella definizione di politiche moderne ed efficaci per la
gestione della vita notturna, nella convinzione che soltanto attraverso il confronto, la
responsabilità condivisa e il riconoscimento del ruolo delle imprese sarà possibile costruire
una città più equilibrata, attrattiva e competitiva.
