CulturaMagazine

Paolo Gotti. Oltre i Confini a Bologna

Paolo Gotti. Oltre i Confini a Bologna
14 dicembre 2019 – 28 febbraio 2020
Temporary Gallery, via Orfeo 4, Bologna
“Ogni uomo confonde i limiti del suo campo visivo con i confini del mondo”
Arthur Schopenhauer
Inaugura sabato 14 dicembre alle ore 18.30 la mostra Oltre i confini in cui il fotografo bolognese
Paolo Gotti si misura con un tema complesso, quello del superamento di limiti e barriere, siano
essi geografici, geopolitici, culturali, sociali ma anche mentali.
“Nessun uomo è un’isola”, scriveva il poeta teologo John Donne nel diciassettesimo secolo, e
questo è ancora più vero oggi in un mondo sempre più interconnesso dove la globalizzazione sta
cambiando gli equilibri del pianeta. Uno scenario dove il confine è una curva immateriale, arbitraria
e del tutto convenzionale, la frontiera di una superficie controllata da un individuo o da un popolo,
una linea che separa e allo stesso tempo unisce, che ci serve per organizzare i pensieri, dare un
senso alle cose ma anche per abbattere pregiudizi e rigidità.


Il superamento dei confini è dettato anche da un irrefrenabile desiderio di conoscenza o di
conquista, in particolare dove i tre elementi – aria, acqua, terra – tendono a confondersi in labili
orizzonti, in paesaggi esotici e lontani alle estremità del pianeta: dall’Islanda alla Bolivia fino al
Nepal, deserti di sabbia e di sale, basse maree e oceani, strade che scompaiono dietro alle
montagne, che suggeriscono vie ancora da percorrere. L’attraversamento del cielo apre il percorso
di Paolo Gotti, che poi si sofferma su luoghi di infiniti transiti, fino ad arrivare a quella terra che
l’uomo ha delimitato e recintato e che solo l’orizzonte libera.
L’obiettivo di Paolo Gotti indugia anche sulle persone, fotografate mentre osservano un panorama
senza tuttavia entrarci veramente, uno spazio che si dilata all’infinito, che si può solo intuire e non
comprendere, in senso quasi leopardiano. Altri soggetti delle fotografie di Paolo Gotti sono ripresi
invece nell’atto di attraversare la scena. Lo fanno sullo sfondo di un aeroporto, luogo di passaggio
per eccellenza oltre i confini o in uno sperduto paese tra le montagne del Nepal. Oppure sfrecciano
su un treno, con lo sguardo che suggerisce una profonda inquietudine. O ancora, condividono
momenti di gioia – come nella fotografia che ritrae i figli sorridenti dei minatori d’oro in Ghana –
aprendosi agli altri e superando gli steccati della mente, come forse solo i bambini sanno fare.
Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico
cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. Con la sua vecchia Land
Rover attraversa il Sahara fino al Golfo di Guinea in Costa d’Avorio per poi fare ritorno in Italia dopo quasi
cinque mesi a bordo di un cargo merci. In seguito, intraprende a tempo pieno l’attività di architetto, grafico e
fotografo. Dopo varie esperienze nel campo della pubblicità, e una maturata esperienza nello still life, si
dedica sempre più al reportage. Gira il mondo con la sua Nikon per immortalare persone, paesaggi e
situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo, da cui nascono i calendari tematici che
realizza da quasi trent’anni. L’obbiettivo della sua macchina fotografica è in oltre settanta paesi tra cui Niger,
Cina, Haiti, Brasile, Messico, Guatemala, Nepal, Indonesia, USA, Canada, Thailandia, Malesia, Yemen,
Venezuela, India, Cile, Bolivia, Islanda, Australia, Colombia, Cuba. Ha esposto in mostre personali a Napoli,
Parigi, Firenze, Bologna e Ferrara. Nel 2019 è stato insignito del Premio UVA per la fotografia dell’Università
di Verona.
Orari: lunedì-venerdì: 16.30-19.30; sabato, domenica e festivi: 11-13 e 16.30-19.30

http://paologotti.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Che tempo fa a Napoli


Meteo Napoli