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Edi Rama alla galleria Alfonso Artiaco

Edi Rama alla galleria Alfonso Artiaco. Inaugurata la sua seconda mostra personale.

Il progetto ideato dall’artista albanese, e Primo Ministro, Edi Rama per le prime due sale della galleria include una serie di nuovi disegni, creati su documenti, fogli di appunti, e di agenda, sculture in ceramica a parete e su piedistalli sagomati e una nuova carta da parati che emula quella che è allestita nel suo ufficio a Tirana.

La pratica artistica di Edi Rama si è sviluppata parallelamente alla sua carriera politica, dove entrambi gli ambiti s’intersecano e coesistono.
Per Rama la cultura diviene un elemento essenziale in una società funzionale. Da qui, i sui progetti in ambito politico: come l’iniziativa di far dipingere le facciate degli edifici di architettura comunista oramai in declino dopo essere stato eletto sindaco di Tirana nel 2000; e, poi, una delle sue prime azioni dopo aver assunto l’incarico di primo ministro albanese nel 2013 è stata quella di abbattere le barricate che circondavano la Kryemministria ed aprire il Center for Openness and Dialogue, inaugurato nel 2015. Il centro contiene un archivio digitale dell’ufficio del Primo Ministro, una biblioteca e spazi espositivi.

In mostra saranno esposti circa 14 dei più recenti Doodles, traduzione
letterale per scarabocchi, disegni realizzati durante lo svolgimento dei suoi
compiti di uomo politico, su pagine della sua agenda o a volte persino
qualche documento ufficiale diventano tela per questi disegni
automatici istintivi. Durante gli anni questi disegni hanno cominciato a
strutturarsi, diventando sempre più colorati e compositivamente equilibrati,
hanno forme sinuose e sono rigorosamente tracciati su “materiale d’ufficio”:
fogli con l’ordine dei lavori delle riunioni, pagine dell’agenda, carta intestata
ministeriale.

Il momento, invece, in cui Edi Rama si dedica esclusivamente all’arte, fuori
dalle mura istituzionali, in atelier, è nella realizzazione delle sculture di
ceramica, apparenti trasposizione tridimensionale dei disegni ma con
maggiori difficoltà dati dalla lavorazione della materia con proprie
caratteristiche. Seppur tutte diverse queste sculture hanno in comune il
curioso senso di essere paesaggi mentali guidati a mano, rendering
improvvisati di veri e propri rifugi, caverne e grotte all’interno Il subconscio
dell’artista.

Nella seconda stanza dedicata alla mostra “Lavoro”, l’artista propone una
nuova carta da parati che ricopre quasi per intero le pareti. L’idea di
raccontare sempre politico e privato riemerge e lo spettatore ancora una
volta è invitato ad immergersi quasi fisicamente nella mente dell’artista.

Edi Rama (n. 1964) vive e lavora a Tirana. ex professore di pittura all’Accademia di
Belle Arti e autore di numerosi libri, le sue opere sono state esposte in numerose
mostre personali, personali o collettive, anche alla Biennale di Venezia (2017);
Biennale di San Paolo (1994); Haus der Kunst, Monaco (2004); Centre Pompidou,
Parigi (2010); Musée D’art contemporain de Montréal (2011); Biennale di Marrakesh,
Morocco (2015); The New Museum, New York (2016); e Kunsthalle Rostock (2019).
Edi Rama ha iniziato la sua carriera politica in Albania come Ministro della Cultura nel
1998. È stato Sindaco di Tirana dal 2000-2011. Rama è stato eletto Primo Ministro
albanese nel settembre 2013, a seguito di una vittoria schiacciante alle elezioni
generali, e da allora il suo governo ha intrapreso il percorso di riforme che mirano ad
avvicinare l’Albania all’Unione europea. Attualmente sta scontando il suo secondo
mandato come Primo Ministro.

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