Una bonifica mai fatta, opere realizzate dal 2011 mai inaugurate, una società di trasformazione urbana fallita, basterebbe questa piccola parte, la più recente, dei 26 anni trascorsi a scoraggiare qualsiasi visione ottimista sul futuro di Bagnoli. Eppure la soluzione sembra essere sempre stata a portata di mano, secondo Oceanus Onlus, impegnata nella ricerca scientifica finalizzata alla tutela ed alla conservazione degli ecosistemi marini in pericolo e il conseguente studio delle interazioni con le attività umane.
Oceanus ha promosso la sua idea per il rilancio di Bagnoli: un Polo Fieristico all’interno di un grande parco urbano che prevede anche spazi per attività di svago e tempo libero, raggiungibile con nuove vie del mare capaci di mettere in comunicazione l’area di Bagnoli con l’area portuale della Città di Napoli. “Un semplice esercizio di buon senso, propone una visione imprenditoriale totalmente in armonia con l’ambiente, capace di creare non solo occupazione, ma dinamicità in tutto il mercato della regione Campania”, lo definiscono i vertici dell’associazione che hanno presentato la loro idea fuori concorso indetto da Invitalia per un piano urbanistico dell’area ex-Italsider, a prescindere dalla progettualità e fattibilità del risanamento ambientale .
