CapriArt*, la causa delle donne in musica

Non soltanto estate, non soltanto mondanità. Capri, come paesaggio della libertà, e il territorio come luogo di aggregazione e cultura, come presidio di quei diritti che qui hanno storicamente trovato casa. CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere continua a tenere accese le luci (dopo aver illuminato Villa Lysis con le luci rainbow nella serata inaugurale del 10 settembre con la star della musica francese Catherine Ringer) sulla lotta per la parità di genere e torna con il secondo appuntamento della seconda edizione del festival multidisciplinare beneficiario dei fondi Fus-Fondo unico per lo spettacolo e sostenuto dalla Città di Capri, con la direzione artistica di Mauro Gioia.

Appuntamento per il 1 ottobre alle ore 19 al Centro caprense Ignazio Cerio con il quartetto di archi Ombra Felice. Dopo il successo ottenuto nella prima edizione a Villa Lysis, la formazione francese tutta al femminile guidata da Béatrice Muthelet, viola, con Doriane Gable, violino (in foto), Pauline Buet, violoncello, e Anne-Elsa Trémoulet, violino, torna a Capri con un repertorio dedicato alle compositrici francesi del XIX secolo che, come troppe donne della storia della musica, sono state dimenticate in un mondo dominato da uomini.

In programma musiche come il Quatuor di Germaine Tailleferre, unica donna a far parte del Gruppo dei Sei, Lili Boulanger, morta a soli 26 anni lasciando pagine di musica eccezionalmente matura, l’Opus 3 pour piano di  Hélène de Montgeroult, una delle più grandi pianiste della sua epoca con una carriera penalizzata dalle sue origini aristocratiche, la Danse Creole di Cécile Chaminade, prima compositrice a ricevere la Légion d’Honneur e Quatuor à cordes di Marie Jaëll, che più di tutte riuscì a imporsi. Così, grazie al quartetto Ombra Felice e all’impegno di CapriArt*, la causa delle donne in musica prende forma attraverso le loro note.

Il programma della seconda edizione di CapriArt*, dedicata alla pioniera del cabaret francese Agnès Capri protagonista anche della locandina tratta da un disegno di Jean Cocteau, continua nei mesi di novembre e dicembre con altre due importanti date che comunicheremo nelle prossime settimane.

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