Premio Lamberti, l’eredità civile del sociologo che ha fondato l’Osservatorio sulla camorra
La forza innovativa, il rigore scientifico e il grande impegno civile di Amato Lamberti ancora una volta al centro della cerimonia per i riconoscimenti che, come ogni anno, vengono consegnati nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, a Napoli. In primo luogo si è tenuta la cerimonia di consegna delle tre borse di studio relative alla tredicesima edizione del Premio Nazionale “Amato Lamberti”. L’evento è stato aperto dall’intervento di Nino Daniele, presidente del Premio, seguito dall’illustrazione delle motivazioni dei riconoscimenti a cura del docente Luciano Brancaccio, membro della giuria. Una eredità tenuta in vita in particolar modo da Roselena Glielmo Lamberti, presidente dell’Associazione “Amato Lamberti” e moglie del sociologo che tra le mille attività della sua troppo breve vita – presidente della Provincia di Napoli e assessore del Comune di Napoli – ha fondato l’Osservatorio sulla camorra, punto di riferimento fondamentale per tantissimi studiosi e giornalisti che si sono occupati dei fenoimeni criminali, uno per tutti Giancarlo Siani che proprio con Amato Lamberti aveva appuntamento prima di essere vigliaccamente ucciso dalla camorra.
Per la categoria dedicata alle tesi di dottorato, il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Lorenzo Sorgente e Nicola Cavallotti, provenienti dal Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell’Università degli Studi di Milano. Per la sezione focalizzata sulle tesi di laurea magistrale, invece, il premio è andato ad Anna Borghetti, della Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La manifestazione ha offerto lo spunto per profonde riflessioni sui temi della legalità e della ricerca scientifica applicata alle criminalità, arricchite dal contributo di autorevoli relatori. Rocco Sciarrone, docente di Sociologia economica all’Università di Torino e presidente della Società Scientifica Italiana degli Studi su Mafie e Antimafia (SISMA), ha espresso il suo orgoglio nel partecipare a un’iniziativa che non solo valorizza il merito e il lavoro rigoroso dei giovani ricercatori, ma mantiene anche viva la memoria di Amato Lamberti, una figura straordinaria che da sociologo ha definito come un precursore e un’avanguardia dell’impegno antimafia.
Anche Francesca Rispoli, co-presidente nazionale di Libera, ha manifestato profonda gratitudine verso chi custodisce l’eredità di Lamberti, sottolineando come la sua testimonianza rappresenti una connessione perfetta tra l’intellettuale e il politico, capace di dimostrare che sapere, impegno civico e partecipazione non sono mondi separati, ma strumenti concreti per trasformare la società.
Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, ha reso omaggio al professore ricordando la sua capacità di mettere il sapere accademico al servizio del Paese, evidenziando come la sfida attuale rimanga quella di rendere tali conoscenze sempre più accessibili alla collettività.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dopo aver salutato i vincitori, ha rievocato il legame di amicizia con Lamberti e ne ha lodato l’approccio scientifico, ricordando che fu tra i primi a introdurre lo studio della criminalità organizzata nelle università. Il sindaco ha poi rimarcato l’importanza di investire nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, spiegando che il comportamento etico dei professionisti costituisce un presidio fondamentale di legalità, specialmente per contrastare quelle aree grigie in cui si sviluppano le collusioni tra economia e criminalità.
Il Premio ha vissuto momenti di grande commozione con l’assegnazione di una targa speciale alla memoria di Nicola Giacumbi, il magistrato salernitano ucciso in un attentato terroristico il 16 marzo 1980.
Infine, sono stati conferiti ulteriori importanti riconoscimenti a diverse personalità che si sono distinte nel sociale e nella cultura: l’ex campione olimpico e mondiale di pugilato Patrizio Oliva, per il suo ruolo di maestro e animatore della palestra “Milleculure”; la regista e sceneggiatrice Mara Fondacaro, co-autrice del soggetto del film “La Salita”; Vittorio Ciccarelli, segretario nazionale della FAI, per il costante impegno nel contrasto al racket e all’usura; e il giornalista Pasquale Esposito, premiato per la sua passione civile e la dedizione alla diffusione della cultura. Tantissimi gli amici presenti come sempre alla manifestazione alla quale sono intervenuti, oltre ai due figli di Lamberti, don Tonino Palmese, Alfonso Andria, Marcello D’Aponte, Luciano Colella, Giovanni Lombardi che sostiene da sempre il Premio insieme ai fratelli Sergio del “Gambrinus”.
