Cultura

PREMIO RAFFAELE PEZZUTI PER L’ARTE I GIOVANI RACCONTANO LA NAPOLI DEL NUOVO MILLENNIO

PREMIO RAFFAELE PEZZUTI PER L’ARTE

I GIOVANI RACCONTANO LA NAPOLI DEL NUOVO MILLENNIO

Presentate questa mattina nella stazione della Funicolare Centrale in Piazza Fuga le  dieci opere finaliste della V edizione del Premio “Raffaele Pezzuti per l’Arte”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli in collaborazione con ANM e Accademia di Belle Arti di Napoli. I lavori, che resteranno esposti per un anno presso la stazione “Piazza Fuga” sono stati realizzati da Giovanna Capone, Mattia Fontanella, Francesco Capasso, Valerio Tavano, Sabrina Colantuono, Gabriella Gaeta, Antimo Pedata, Mario Rosario De Filippis, Andrea Canneva, Caterina Di Gaetano tutti allievi e allieve dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’opera vincitrice sarà installata nella galleria dedicata al Premio nella stazione Vanvitelli che già ospita permanentemente le opere dei vincitori delle precedenti edizioni, creata nel tempo con l’intento di realizzare un racconto per immagini della Napoli contemporanea, entrando a far parte del patrimonio del Comune di Napoli.

Il Premio nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani talenti delle arti visive e offrire loro un’occasione concreta per esprimere la propria creatività e raccontare la città attraverso il proprio sguardo. Le dieci opere finaliste sono chiamate ad interpretare la Napoli contemporanea e quella che potrebbe diventare, individuandone luoghi, simboli, comportamenti e nuove forme di socialità. Una riflessione che mette in relazione tradizione e cambiamento, memoria e contemporaneità, identità locale e apertura internazionale.

“Il Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte è un modo concreto per investire sui giovani e sulla loro capacità di leggere e interpretare la città – dichiara l’Assessore Marciani. Quest’anno abbiamo chiesto loro non soltanto di raccontare la Napoli che conosciamo, ma di immaginare quella che verrà. È uno sguardo particolarmente prezioso, perché una città non costruisce il proprio futuro soltanto attraverso le trasformazioni urbane, ma anche attraverso i nuovi linguaggi e i nuovi immaginari delle sue giovani generazioni. E portare queste opere nella metropolitana significa rendere l’arte parte della vita quotidiana di Napoli, accessibile a cittadini e visitatori”.

Napoli, negli ultimi anni, è profondamente cambiata. La crescita della vocazione turistica, la trasformazione di piazze e spazi urbani e, soprattutto, lo sviluppo delle Stazioni dell’Arte della metropolitana hanno contribuito a modificare il volto della città e il modo in cui cittadini e visitatori la vivono. Ed è proprio la metropolitana uno dei luoghi caratterizzanti del Premio. Anche quest’anno l’arte entra così negli spazi della vita quotidiana.

“ANM è orgogliosa di accompagnare il percorso dei giovani artisti napoletani – afferma Rita Mastrullo Presidente ANM – convinta che la mobilità non sia solo servizio ma anche cultura, incontro e visione condivisa della città. Dare l’opportunità ai giovani di crescere artisticamente nel proprio territorio vuol dire anche investire sul futuro di Napoli”.

La V edizione del Premio Pezzuti si propone così come una riflessione sulla “Napoli in divenire”: una città che cambia, senza perdere il legame con la propria storia, e che attraverso lo sguardo dei giovani continua a costruire la propria identità.

“Come Accademia – afferma Rosita Marchese Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, siamo da sempre fortemente impegnati nella valorizzazione delle nostre eccellenze e nel sostegno ai giovani talenti, ed è proprio attraverso iniziative così prestigiose e grazie soprattutto  alla collaborazione tra Enti che si possono creare occasioni concrete di visibilità.”

“Questo è un premio che arriva al quinto anno – dice Giuseppe Gaeta Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, proprio per questo, assume un valore particolare, questa possibilità nasce dalla collaborazione tra le istituzioni intorno al tema dell’arte pubblica che rappresenta innanzitutto un impegno che assumiamo nei confronti dei cittadini. Se riusciamo a costruire un rapporto proattivo tra i cittadini e i nostri studenti e tra le istituzioni e il territorio, allora l’arte inizierà davvero a parlare alla gente.”

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