I mecenati di MACS completano il restauro delle statue neoclassiche in Villa comunale
I mecenati di MACS completano il restauro delle statue neoclassiche in Villa comunale
È stata aperta l’area di cantiere dell’ultima statua da restaurare all’ingresso principale della villa comunale di Napoli in piazza Vittoria.
L’intervento, reso possibile grazie all’associazione Macs Mecenati per l’arte il cinema e lo sport, negli ultimi anni ha consentito il restauro delle altre sette statue di epoca neoclassica. Con l’ultima statua, entro la fine dell’anno, si potrà finalmente vedere il completamento di un’opera di grande importanza nel cuore del lungomare cittadino. Un altro capolavoro dell’arte monumentale per rendere ancor più bella la città che in questo periodo sta offrendo al mondo la sua immagine migliore proprio su quel lungomare grazie anche all’America’s Cup.
Il restauro, iniziato con la prima statua raffigurante il Fauno con cembali è stato interamente finanziato dall’associazione MACS, Mecenati per le Arti,il cinema e lo sport presieduta dal notaio Roberto Dante Cogliandro, attraverso il ricorso allo strumento finanziario dell’Art-Bonus che prevede detrazioni fiscali per le erogazioni liberali dei mecenati.
“Si tratta di un intervento complesso ma molto atteso dalla città e dall’amministrazione in quanto questa ultima statua è spezzata nel suo corpo centrale e si attendeva questo intervento da moltissimi anni. Il mecenatismo ancora una volta rappresenta un validissimo strumento per il restauro del patrimonio storico artistico del Bel Paese cui i comuni dovrebbero investire di più per attività di proselitismo della misura tanto voluta dai diversi governi nel tempo”, ha dichiarato il presidente di MACS Roberto Dante Cogliandro.
L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno in particolare degli imprenditori Bruno Scuotto ( Scuotto Impianti elettrici), Nicola Salzano de Luna(Servizi Integrati), Francesco Marrone (GSN), Francesco Pecorella(Pecorella Marmi), Francesco Tuccillo (ITERGA), Antonio Alfano(Alfano Energia), Antonio Apreda(Abn Wind Energy),Maurizio Marinella (E. Marinella), Pasqualino Ranieri (Ranieri Impiantistica), con il contributo del prof. Carmine Gambardella.
Il restauro è curato dalla ditta esecutrice Ambra restauri e vale complessivamente 95.000 euro, necessari a riportare le statue all’originario splendore.
Si tratta di un intervento di mecenatismo dall’alto valore anche simbolico, in quanto uno dei primi esempi di collaborazione pubblico-privato in città, le cui procedure sono state curate dal Servizio Arredo Urbano del Comune di Napoli.
Le otto sculture di periodo neoclassico, copie di statue di epoca romana e raffiguranti soggetti mitologici su alti basamenti, sono quasi tutte opere dello scultore genovese Tommaso Soleri (una delle due statue di Ercole con Fauno fu realizzata invece dal romano Andrea Violani) e provengono dalla Reggia di Caserta; inizialmente collocate all’interno della villa, furono qui sistemate nell’ambito dei lavori di rifacimento dell’ingresso deciso nel 1780 da Ferdinando IV di Borbone su progetto di Carlo Vanvitelli.
Nell’ambito dell’intervento sarà restaurata e rimontata anche la statua del Fauno che suona il piffero, attualmente conservata in deposito e che finalmente nel mese di dicembre verrà ricollocata all’ingresso della Villa comunale.
