“Alcina” di Händel per la prima volta al Teatro di San Carlo
“Alcina” di Händel per la prima volta al Teatro di San Carlo
Il 9 e l’11 ottobre in forma di concerto per la Stagione d’Opera 2025/26
Sul podio Iván López Reynoso. Nel cast vocale Mariangela Sicilia (nella foto), Erin Morley,
Franco Fagioli e Varduhi Abrahamyan
È “Alcina” di Georg Friedrich Händel il prossimo titolo della Stagione d’Opera 2025/26 del Teatro di San Carlo, in una forma di concerto che ne segna la prima rappresentazione al Lirico di Napoli. Due le date: venerdì 9 (ore 20:00) e domenica 11 ottobre(ore 17:00).
Sul podio, alla guida dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, Iván López Reynoso. Con “Alcina”, si conclude il focus dedicato al Settecento avviato con “Mitridate, re di Ponto”: due opere collocate agli estremi cronologici del secolo, dalla partitura composta da Mozart nel 1770 alla creazione di Händel, presentata a Londra nel 1735.
Nel ruolo di Alcina Mariangela Sicilia, che sostituisce Lisette Oropesa per improvvisa indisposizione, mentre Erin Morley è Morgana, sorella della maga protagonista. Franco Fagioli è Ruggiero, il cavaliere promesso sposo di Bradamante, interpretata da Varduhi Abrahamyan. A completare il cast tre ex-Allievi dell’Accademia di Canto del Teatro di San Carlo: Sun Tianxuefei (Oronte), Sayumi Kaneko (Oberto) e Yunho Eric Kim (Melisso).
Händel scrive “Alcina” per il Covent Garden, il nuovo teatro inaugurato nel 1732, dove l’opera debutta il 16 aprile 1735. Il soggetto dell’anonimo libretto è tratto dai canti VI e VII dell’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Il successo è immediato: diciotto le repliche. Dopo una lunga eclissi del teatro operistico händeliano, la riscoperta delle sue opere prende nuovo impulso in Gran Bretagna nel secondo dopoguerra: Joan Sutherland è tra le figure decisive di questa rinascita. In Italia, invece, conosce una nuova stagione nel Novecento e acquista particolare vigore dagli anni Ottanta: è nel clima di questa “Händel Renaissance” che “Alcina”, insieme a titoli come “Giulio Cesare in Egitto”, torna progressivamente al centro della scena.
