Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare l’Uva di Sabato

Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare l’Uva di Sabato

Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare l’Uva di Sabato
Il vino sarà spumantizzato dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II

Procedono i lavori del Progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) finalizzato alla reintroduzione in agricoltura di vecchie colture, aggiornandone le metodologie di coltivazione, al fine di scansarne la scomparsa, ottimizzare i terreni in cui esse attecchiscono meglio e creare, infine, occupazione nel comparto agricolo campano attraverso la loro immissione sul mercato. Lunedì 28 ottobre gli alunni dell’Istituto “Marco Pollione Vitruvio” di Castellammare di Stabia, precisamente quelli delle classi ad indirizzo agrario, hanno raccolto presso l’azienda agricola “Abbazia di Crapolla” (ubicata a Vico Equense) 100 kg di Uva di Sabato, una delle prime colture che il progetto ANSENUM si prefigge di recuperare e promuovere.

Studenti in vigna per raccogliere, vendemmiare l’Uva di SabatoLa vinificazione è avvenuta nella stessa giornata presso l’Istituto. Successivamente,  il mosto è stato affidato  alla prof.ssa  Angelita Gambuti del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Il vino ricavato sarà utilizzato per eventi di animazione territoriale, altro obiettivo di ANSENUM. I

Le aziende finora coinvolte hanno compilato una scheda tipo sia per l’Uva di Sabato che per il pomodoro Corbarino  al fine di stabilire le caratteristiche vegetali del genotipo. Verranno poi approfondite le caratteristiche colturali tradizionali e attuali del genotipo e gli effetti sull’ambiente.

Il progetto ANSENUM è stato condiviso dall’Associazione Turistica  “Pro Loco di Vico Equense” , dal Parco Regionale dei Monti Lattari e da altri enti locali. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa.
Tali enti ed aziende hanno organizzato dei laboratori di approfondimento presso “Le Domeniche in Castagna” che si terranno a Monte Faito fino al 7 novembre.

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