Gestione dei pazienti con sintomatologia convulsiva nella fase emergenziale post-Covid e non

Gestione dei pazienti con sintomatologia convulsiva nella fase emergenziale post-Covid e non: parte un ciclo di incontri con la partecipazione dei massimi esperti di Neurologia e Pronto Soccorso.
Su impulso della Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II di Napoli e della società napoletana di consulenza e management sanitario Saniprogest è stato inaugurato un ciclo di incontri, in modalità telematica e in presenza, con i maggiori esperti di neurologia e pronto soccorso che lavorano in Campania tra cui Francesco Habetswallner direttore dell’Unità operativa clinica di Neurofisiopatologia dell’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli, Paolo Barone direttore del Cemad – Centre of Neurodegenerative Diseases dell’Università di Salerno, Bruno Ronga direttore del Dipartimento Orto-neurologico e Centro trauma zonale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, e Vincenzo Andreone responsabile dell’Unità Urgenze vascolari neurologiche dell’Azienda ospedaliera Cardarelli.  I lavori, aperti da Maria Triassi, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, puntano ad individuare le maggiori criticità nella gestione dei pazienti con sintomatologia convulsiva, di qualsiasi età, sia nell’attuale fase emergenziale determinata dalla persistente pandemia da Sars-Cov2 sia, in prospettiva, nell’auspicato ritorno alla normalità. L’obiettivo è individuare le migliori pratiche per garantire un’assistenza tempestiva e adeguata alla sintomatologia che, non di rado, può avere esiti severi e impedire congestionamenti e rallentamenti nell’assistenza presso i pronto soccorso che continuano ad essere congestionati, aspetto che è stato più volte sottolineato in occasione dell’apertura del ciclo di incontri. In particolare gli esperti hanno rilanciato da un lato la necessità di intercettare con la massima tempestività i pazienti a rischio di sintomatologia convulsiva (legata a molteplici fattori) ai fini di una gestione efficace, dall’altro l’urgenza di attivare Pronto soccorso presso le sedi universitarie delle facoltà di Medicina campane che sono dotate di irrinunciabili energie professionali. ‘’Il Policlinico Federico II e la nostra regione – ha affermato Triassi – hanno grandi professionalità in campo neurologico e ritengo che anche queste specializzazioni vadano affrontate anche in emergenza perché le malattie convulsive non sono soltanto patologie croniche, ma sono anche all’origine di situazioni d’emergenza. Pertanto dotare il Policlinico di un Pronto soccorso è un tassello fondamentale per la nostra struttura universitaria la cui funzione di formazione dei futuri professionisti della sanità senza un reparto d’emergenza urgenza è inevitabilmente incompleta in quanto l’emergenza è un requisito indispensabile per i corsi di laurea e le Scuole di specializzazione’’.

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