La Cina omaggia la porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea

Si è aperta al pubblico la prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen dal titolo The Spirit of Ceramics, realizzata su incarico del Ministero della Cultura Cinese da Zhong Art International (Italia) insieme a Museo Carlo Zauli (Italia), China International Exhibition Agency e Ceramic Art Avenue Art Museum. La Biennale (aperta fino al 17 marzo 2022) è organizzata dal Comune di Jingdezhen, dalla China Arts and Entertainment Group Ltd., dalla Jingdezhen Ceramic University e dal Comune di Faenza. Si avvale del patrocinio del Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism of China, dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) e dell’European Route of Ceramics.

Ospite speciale di questa prima edizione è l’Italia, a cui è stato dedicato un intero padiglione. Il progetto espositivo In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporaneaa cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang, vede la partecipazione di una trentina di artisti italiani, tra cui Francesco Ardini, Silvia Celeste Calcagno, Chiara Camoni, David Casini, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Andrea Salvatori, Italo Zuffi.

 

La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi, muovendosi su due nitidi piani di narrazione, che si intersecano nel progetto espositivo. Il primo unisce, cosa ancora piuttosto inedita, due ambiti artistici della ceramica: da un lato i ceramisti scultori o i ceramisti designer, che infondono nelle proprie opere grande sapienza tecnica o spiccata originalità; dall’altro gli artisti che la utilizzano saltuariamente, spesso in collaborazione con artigiani di grande livello, e che proiettano le opere in una dimensione concettuale. Il secondo piano narrativo della mostra si sviluppa trasversalmente rispetto alla suddivisione sopra descritta, attraverso il dialogo tra le opere che vedono la Natura o il naturale come continua ispirazione e un altro gruppo di lavori che raccontano l’Uomo e la civiltà, esaltando il ruolo dell’opera quale arcaico oggetto utilizzato in ogni tempo per testimoniare la presenza umana sulla Terra.

 

Il titolo In bianco non è soltanto un facile richiamo alla purezza e all’essenzialità cromatica della porcellana, ma sottintende un approccio mentale che questo prezioso materiale, sempre più amato dagli artisti e ricercato nei circuiti delle gallerie, dei musei, del collezionismo, dell’arte pubblica, ancora oggi suggerisce: un candore che appartiene alla pagina ancora da scrivere, a una distesa innevata su cui ancora non si è posata un’impronta. La ceramica in Italia è dunque proiettata verso il futuro, pur vantando una storia millenaria che mantiene un forte legame con la storia e la cultura cinese, e in particolare con Jingdezhen.

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