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A Napoli la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

A Napoli la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza


Colao: lavoriamo insieme per colmare il gender gap soprattutto nelle materie STEM

Quest’anno Napoli ha accolto la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Istituzioni e soprattutto tante scienziate e ricercatrici sono intervenute presso il Centro congressi dell’Università Federico II con la ministra Annamaria Bernini, e la vicepresidente UNESCO Educazione Stefania Giannini in collegamento, Annamaria Colao e Annateresa Rondinella che hanno promosso l’evento, moderate dalla giornalista Carmen Lasorella. È stato proiettato il video tratto dalle Teche RAI “Una Vita per la Scienza” prima di affrontare nelle varie sessioni i temi al centro dell’iniziativa che si rinnova e viene celebrata dall’UNESCO e da UN Women, in collaborazione con le istituzioni della società civile e i partner con l’obiettivo di promuovere le materie STEM di donne e ragazze.

“L’uguaglianza di genere è una priorità globale per l’UNESCO i cui obiettivi sono ben delineati nella Strategia a Medio Termine dell’UNESCO 2022- 2029 che prevede, tra l’altro, di sostenere le giovani ragazze, formarle e dare loro piena capacità di far ascoltare la loro voce e le loro idee. La visione dell’UNESCO sostiene che l’umanità ha bisogno di più donne che lavorino nel campo delle scienze e della tecnologia. La diversità nella ricerca espande il pool di ricercatori di talento, portando nuove prospettive e creatività”, ha spiegato Annamaria Colao,

Chair Holder Cattedra UNESCO in “Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile” Università Federico Il di Napoli.

Questa giornata ricorda che le donne e le ragazze svolgono un ruolo vitale nelle comunità scientifiche e tecnologiche e che la loro partecipazione deve essere rafforzata.

Inoltre affrontare alcune delle maggiori sfide dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, dal miglioramento della salute alla lotta ai cambiamenti climatici, dipenderà anche dalla capacità di includere tutti i talenti.

L’iniziativa ha visto la partecipazione tra gli altri di Rita Maria Antonietta Mastrullo, Prorettrice Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Patrizio Bianchi,

Portavoce della Rete delle Cattedre UNESCO

Italiane (ReCUI), lastrofiduca Mariafelicia De Laurentis,

Enrico Vicenti, Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Maura Striano, assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli Armida Filippelli, assessore alla Formazione Professionale della Campania, Tonya Blowers.

Dall’ultimo Rapporto scientifico dell’UNESCO emerge che le  donne costituiscono ancora solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% dei laureati in informatica. L’UNESCO è attiva per  l’uguaglianza di genere sostenendo l’organizzazione delle donne scienziate nei paesi in via di sviluppo (OWSD), il Programma L’Oréal-UNESCO per le donne nella scienza, l’istruzione delle ragazze e delle donne nelle discipline STEM.

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