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Diego, Cannes ai suoi piedi

Diego, Cannes ai suoi piedi

5 luglio 1984, inizia l’era del mito. È il giorno in cui Diego Armando Maradona entra allo stadio San Paolo di Napoli. Da quel momento incanterà il mondo con i suoi tocchi magici che lo avvicinano più a un artista. È un artista immortale come Pablo Picasso o Charlie Parker che illumina il mondo con la sua bellezza. Non è più un semplice calciatore. Ed è per questo motivo che anche il cinema lo ha celebrato. Questa volta a Cannes. È come tutte le star tutti lo attendevano ma lui non c’era.
È stato chiaramente uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, se non il migliore. Ma ha fatto discutere moltissimo, quando era calciatore così come oggi, anche per le polemiche e le disavventure al di fuori del terreno di gioco.
Per questo il regista Asif Kapadia ha deciso di impegnarsi per produrre un documentario sul genio Maradona (ne aveva già confezionati su personaggi del calibro di Amy Winehouse e Ayrton Senna dopo la loro morte). Interviste esclusive, immagini tratte dal suo archivio personale di oltre 500 ore di filmati inediti.

Il docu-film in anteprima e fuori concorso al Festival del cinema di Cannes, per poi esser distribuito nelle sale cinematografiche da settembre. Il trailer è già di dominio pubblico ed è struggente: “Ribelle. Eroe. Imbroglione. Dio”. Con queste parole è stato presentato Diego Maradona, oggi allenatore dei Dorados in Messico, ma per tutti il numero uno della storia del calcio.
Non è la prima volta che Maradona è protagonista al cinema. Emir Kusturica gli dedico un incantevole film. Forse mai nessun calciatore è stato tanto protagonista sul campo come nella vita e nel cinema come lui.

Per info
http://www.festival-cannes.com/

Per la notizia precedente clicca qui
https://www.napolifactory.it/2019/05/23/ti-porto-se-vuoi-dedicato-al-piccolo-gabriele/

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